Ultimi aggiornamenti della rassegna stampa sulla fusione Wind-3. Imminente?

fusione-tra-Wind-e-Tre-Italia

1. Sole 24 ore del 28/8/2016: la notizia più recente è questa del Sole 24 ore di ieri, che riprende l’agenzia Bloomberg della settimana scorsa, in cui si anticipa l’OK della commissione sulla fusione

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-08-28/wind-3-stretta-il-via-libera-bruxelles-081317.shtml

http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-08-25/hutchison-vimpelcom-italy-deal-said-to-get-eu-approval-next-week

2. Intervista a Ibarra al Meeting di Rimini la scorsa settimana, in cui si dice ottimista sull’OK di Bruxelles:

http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/43042_wind-3-ibarra-ottimisti-su-via-libera-dalla-ue.htm

3. Nell’ultimo consiglio dei ministri prima di ferragosto (10 agosto) è passata abbastanza sotto silenzio (perlomeno per il sottoscritto) la non applicazione da parte del Governo della “Golden Rule” per quanto riguarda la fusione e in particolare sulla fusione delle società operative; riporto l’estratto dal sito del governo:

http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n125/5566

Wind, Golden power: non esercizio dei poteri speciali

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non esercitare i poteri speciali previsti dalle norme vigenti, formulando alcune raccomandazioni in relazione alla fusione di Wind acquisition holding finance S.p.A in 3 Italia S.p.A e di Wind telecomunicazioni S.p.A in H3G S.p.A. L’operazione fa seguito e completa quella effettuata dalle società CK Hutchison holdings limited e VimpelCom Ltd nell’agosto 2015 in relazione all’integrazione delle attività delle rispettive società nel settore delle comunicazioni, con la creazione di una joint venture denominata H3GII, in merito alla quale il Consiglio dei ministri del 22 settembre 2015 ha deliberato di non esercitare i poteri speciali con raccomandazioni. Anche sul l’operazione esaminata oggi il Consiglio dei ministri non ha rilevato controindicazioni sull’idoneità e adeguatezza rispetto alla tutela degli interessi strategici dello Stato, ritenendo tuttavia opportuno raccomandare alla nuova Società di comunicare ai sensi dell’articolo 6, c. 5, del d.P.R. 25 marzo 2014, n. 86, le delibere e gli atti adottati in relazione alla pianificazione strategica sotto il profilo dell’integrazione industriale e degli investimenti, con particolare riferimento all’impatto dell’operazione sul territorio nazionale e sotto il profilo tecnologico e occupazionale ed in relazione all’implementazione di misure di sicurezza cibernetica dirette a circoscrivere parte del traffico dati, riguardante le imprese strategiche e gli enti pubblici, sul territorio nazionale.

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